
Dopo un incidente in un parcheggio o una rottura del parabrezza, arriva la fattura del meccanico. Il tuo assicuratore ti comunica che una parte rimane a tuo carico. Questo importo, la franchigia, sorprende spesso perché varia a seconda del contratto, del tipo di sinistro e del tuo livello di responsabilità. Comprendere chi paga cosa permette di evitare un buco nel budget nel momento peggiore.
Prestito di volante e conducente non dichiarato: la trappola che il contratto nasconde
Hai prestato la tua auto a un amico per un weekend. Provoca un incidente. Chi paga la franchigia in questo caso? Tutto dipende da ciò che prevede il tuo contratto di assicurazione auto.
Se il conducente non è dichiarato nel contratto, l’assicuratore può applicare una franchigia aggiuntiva, o addirittura rifiutare l’indennizzo. Alcune condizioni generali prevedono un aumento fisso non appena un conducente occasionale non elencato prende il volante. Altri contratti escludono puramente e semplicemente la copertura.
Prima di consegnare le chiavi, verifica la clausola “prestito di volante” nelle tue condizioni particolari. Se il tuo assicuratore richiede una dichiarazione preventiva, una semplice chiamata o un messaggio tramite l’area clienti è generalmente sufficiente. Una guida completa sulla franchigia in caso di sinistro auto dettaglia le situazioni in cui si applica questo aumento, inclusi i veicoli a noleggio.
Il caso del noleggio è peraltro distinto: il contratto del noleggiatore prevede la propria franchigia contrattuale, spesso più alta di quella di un’assicurazione personale. L’opzione di acquisto della franchigia proposta al banco del noleggiatore copre quindi questo resto a carico specifico.

Franchigia assoluta o relativa: la differenza cambia tutto sul tuo resto a carico
Due tipi di franchigie coesistono nei contratti auto, e il loro funzionamento non ha nulla a che fare.
La franchigia assoluta (o fissa) è la più comune. L’assicuratore detrae un importo predeterminato da ogni indennizzo. Se la tua franchigia è di 150 euro e la riparazione costa 600 euro, ricevi 450 euro. Il calcolo non cambia, indipendentemente dal totale.
La franchigia relativa (o semplice) funziona come una soglia. Se i danni superano questa soglia, l’assicuratore rimborsa l’intero importo. Se i danni rimangono al di sotto, non ricevi nulla. Ad esempio, con una franchigia relativa di 150 euro:
- Riparazione di 120 euro: nessun indennizzo, la franchigia non è raggiunta.
- Riparazione di 200 euro: indennizzo completo di 200 euro, poiché l’importo supera la soglia.
- Riparazione di 150 euro esatti: nessun indennizzo neanche, la soglia non è superata.
La franchigia relativa avvantaggia l’assicurato in caso di sinistri medi a elevati. Tuttavia, lascia a tuo carico tutti i piccoli danni. Leggi attentamente la dicitura “franchigia assoluta” o “franchigia relativa” nelle tue condizioni personali: quest’unica riga determina se sarai rimborsato o meno per un piccolo sinistro.
Responsabilità e terzo identificato: chi si fa carico della franchigia a seconda del sinistro
Il livello di responsabilità nell’incidente modifica direttamente l’applicazione della franchigia. Si presentano tre situazioni.
Quando sei responsabile al 100% del sinistro, la franchigia si applica integralmente. Il tuo assicuratore indennizza i danni della parte avversa (se hai una garanzia di responsabilità civile) e detrae la franchigia sulle tue riparazioni (se benefici di una garanzia danni o tutti i rischi).
Quando la responsabilità è condivisa, la franchigia si applica proporzionalmente. A 50/50, sostieni la metà della franchigia prevista dal contratto.
Quando non sei responsabile e il terzo è identificato, non paghi alcuna franchigia. L’assicuratore del terzo rimborsa l’intero importo delle riparazioni tramite la convenzione tra assicuratori. Tuttavia, se il terzo scappa o rimane non identificato (vandalismo, fuga), il tuo assicuratore applica la franchigia del tuo contratto, anche se non hai commesso alcun errore.
È spesso quest’ultima situazione a generare la maggiore frustrazione. Compilare un modulo di constatazione amichevole preciso con il massimo di dettagli (testimoni, foto, targa del veicolo avverso) rimane il miglior riflesso per evitare di sostenere da solo la franchigia.
Acquisto della franchigia e sovrattassa CatNat: anticipare il costo reale di un sinistro nel 2025
Numerosi strumenti consentono di ridurre o eliminare la franchigia prima che si verifichi un sinistro.
Opzione di acquisto della franchigia auto
L’acquisto della franchigia è un’opzione a pagamento proposta dalla maggior parte degli assicuratori. A fronte di un aumento del tuo premio annuale, l’assicuratore si impegna a non applicare alcuna franchigia in caso di sinistro. Questa opzione è vantaggiosa se percorri molti chilometri o se il tuo veicolo è parcheggiato in una zona a rischio (furto, grandine).
Il calcolo da fare è semplice: confronta il costo annuale dell’acquisto con l’importo della franchigia che dovresti pagare in caso di sinistro. Se il costo annuale supera la franchigia prevista, l’acquisto non è vantaggioso.
Aumento della sovrattassa per catastrofi naturali
La sovrattassa applicata ai contratti auto per coprire le catastrofi naturali è passata dal 6% al 9% dal 1° gennaio 2025. Questo aumento grava sul premio complessivo senza modificare l’importo della franchigia stessa.
Parallelamente, i prezzi delle assicurazioni auto continuano a salire, con un aumento previsto dal 4 al 6% nel 2026 secondo gli attori del mercato. Anticipare la franchigia non è quindi più sufficiente: è necessario integrare anche l’aumento del premio al momento del rinnovo.
- Rileggi le tue condizioni particolari per identificare il tipo di franchigia (assoluta o relativa) e il suo importo per garanzia.
- Controlla la clausola “conducente non dichiarato” se presti regolarmente il tuo veicolo.
- Confronta il costo dell’acquisto della franchigia con l’importo reale della franchigia su ogni garanzia (rottura di vetri, furto, danni tutti gli incidenti).
- Conserva sistematicamente foto e testimonianze dopo un sinistro per facilitare l’identificazione del terzo responsabile.

La franchigia rimane un meccanismo di equilibrio tra premio e resto a carico. Scegliere una franchigia alta riduce il premio mensile, ma espone a una spesa imprevista il giorno del sinistro. Il giusto arbitraggio dipende dal tuo budget disponibile in caso di imprevisti e dalla tua reale esposizione al rischio, non da una regola universale.